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Facciamo di Forlì un distretto del RICICLO e del RIUSO

Bisogna far uscire la questione di Alea dalle secche di queste polemiche su infrazioni, sanzioni e penali fino alla vicenda del lavoratore di Alea filmato mentre mischia plastica e umido. Se si pensa solo alla immediatezza della campagna elettorale si perde di vista la questione veramente importante per il futuro della città e dell’ambiente: attualmente il pianeta riusa solo il 9% delle materie prime e l’economia circolare potrebbe creare solo in Italia oltre 500.000 posti di lavoro (Fonte: Dataroom di Milena Gabanelli).

Dunque il tema più concreto e di interesse per la comunità è pensare a come fare del forlivese un DISTRETTO DEL RICICLO E DEL RIUSO (a partire da carta e plastica che la Cina sta smettendo di comprare), coinvolgendo le imprese e cogliendo una opportunità che le attuali condizioni del mercato ci offrono.

Iniziamo a guardare cosa hanno fatto altri, ad esempio Prato per il riciclo del tessile (si veda il festival dell’economia circolare svoltosi in quella città una settimana fa), studiamo i processi trasformativi della materia, la logistica necessaria, la migliore tecnologia.

Forlì potrebbe, quindi, porsi all’avanguardia nella regione in termini di economia circolare e attingere a nuove forme di finanziamento nazionale ed europeo.

Le criticità, che ci sono, vanno affrontate con attenzione perché la raccolta porta a porta tocca le abitudini di vita dei cittadini che in gran parte stanno partecipando con convinzione ma insieme a questo ciò che veramente occorre è un pensiero lungo e una prospettiva di sistema.

Facciamo di Forlì un distretto del RICICLO e del RIUSO2019-04-01T10:45:41+00:00

Il Segretario Comunale – Forlì merita di più

Il Segretario Comunale è un funzionario pubblico con il compito di sovraintendere e coordinare le attività dei vari dirigenti, oltre a vigilare su corruzione e, in generale, a garantire l’efficace funzionamento della macchina amministrativa.

Insomma, si tratta di un ruolo fondamentale. Per questo la delibera del Consiglio Comunale di Forlì di Martedì 26 marzo non mi convince.

Non mi convince perché prevede un solo Segretario Comunale da condividere con Cattolica e Predappio.

Non mi convince perché Forlì, pur essendo il Comune più grande, nonché un capoluogo di provincia, si ritrova con solo 15 ore settimanali di servizio del Segretario Comunale, ovvero il 42% del totale. Meno della metà!

E, nonostante questo, il nostro Comune dovrà anticipare il totale del corrispettivo, aspettando che Predappio e Cattolica rimborsino successivamente le loro rispettive parti.

In questo modo a rimetterci non è solo Forlì, ma anche la figura stessa del Segretario Comunale, che non potrà dedicarsi appieno a svolgere le sue funzioni al meglio.

Se sarò eletto sindaco, mi impegno fin da ora a recedere anticipatamente questa convenzione con Predappio e Cattolica. E ad attuare una imponente opera di semplificazione e riorganizzazione della macchina comunale, a partire dalla unificazione delle funzioni di Segretario Generale e Direttore Generale.

 

Vi rimando a questo articolo per saperne di più!

Il Segretario Comunale – Forlì merita di più2019-03-27T17:44:05+00:00

Più efficacia, più efficienza. Riorganizziamo la macchina comunale

C’è un punto che ritengo fondamentale nel mio programma: una importante riorganizzazione (leggi “semplificazione”) della macchina comunale, per renderla più snella e per risparmiare risorse da investire più efficacemente in strutture meglio organizzate. Cosa intendo?

Alcuni esempi:

 

  • Riunificazione delle funzioni di Segretario Generale e di Direttore Generale in una sola figura. All’interno dell’albo dei segretari comunale e provinciali, esistono professionalità in grado di coniugare capacità giuridico/amministrative e gestionali e di assicurare una direzione unitaria alla macchina dell’ente. Di gran lunga preferibile ad una duplice figura di riferimento!
  • Creazione di un ufficio di staff programmatico-strategico composto da giovani ricercatori per la complessiva attività di Giunta.
  • Creazione di un unico organismo collegiale di segreteria al servizio dei componenti della Giunta (invece che tante singole segreterie per sindaco e assessori).
  • Creazione di un vero e proprio Ufficio Studi del Comune, composto da un giovane ricercatore, che si relazioni con gli Uffici studi esistenti sul territorio.
  • Creazione di una doppia direzione di marcia per quanto riguarda i rapporti del Comune col territorio (i quartieri), cioè un apposito Ufficio in cui funzionari si rechino quotidianamente nelle sedi dislocate sul territorio per ascoltare segnalazioni, suggerimenti e proposte.
  • Istituzione di un apposito Sportello per l’associazionismo e il volontariato, per fornire supporto (assicurazioni, SIAE, ecc.) nello svolgimento delle loro attività.
  • Sviluppo e pratica, in tutti gli uffici comunali, della metodologia del “lavoro per progetti”.
  • Massima semplificazione possibile delle procedure amministrative e della regolamentazione di settore facente capo al Comune, in favore dei cittadini, associati e delle imprese.

 

Solo così la città potrà ricominciare a respirare, i cittadini a fidarsi del Comune e i funzionari a compiere bene il proprio lavoro!

Più efficacia, più efficienza. Riorganizziamo la macchina comunale2019-03-27T19:15:04+00:00

Armati mio cuore – Le ragazze di via della Ripa

Sono state due giornate intense, dense di significato e di emozioni quelle dedicate al 75esimo anniversario dai fatti di Via della Ripa.

Voglio riportare quei fatti con le parole di Marcello Scarpellini, sottufficiale dell’esercito in pensione.

Durante l’ultima fase della seconda guerra mondiale qui dentro si erano insediati un tribunale militare della Repubblica sociale (Rsi), un piccolo nucleo di militari italiani e un comando di SS tedesche. In quell’occasione furono trucidati dei renitenti alla leva della Rsi, furono fucilati in cinque il 24 marzo del ’44, nel cortile posteriore. A quella fucilazione furono presenti centocinquanta civili forlivesi rastrellati. Ho conosciuto un signore che è stato testimone, all’epoca aveva 15 anni, anche lui rastrellato, della fucilazione: ne racconta i dettagli in maniera quasi raccapricciante. Il plotone di esecuzione era italiano e l’ufficiale che lo comandava era un tenentino richiamato, giovane giovane, che non voleva farlo. Due dei fucilati erano fratelli, uno di 22 e uno di 20 anni, i Degli Esposti; alla prima salva sono caduti tutti, però due erano evidentemente ancora vivi e coscienti, uno chiamava la mamma, l’altro il fratello… A quel punto il presidente del tribunale ordina al tenente di andare a sparare il colpo di grazia ai cinque fucilati, il tenente si mette a piangere e si rifiuta. L’alto ufficiale che comandava il tribunale militare gli strappa la pistola di mano, lo prende a schiaffi, gli intima gli arresti e va lui stesso a sparare i cinque colpi di grazia.

Qui fuori c’è una targa che ricorda tutto quanto. I condannati erano 17, il giorno dopo si doveva procedere alla fucilazione degli altri e la mattina successiva avvenne una cosa molto importante per la resistenza forlivese. Le donne che lavoravano negli opifici che producevano per le esigenze militari -la Bondi, la Bonavita, la Mangelli- parlo di donne perché gli uomini erano tutti o alle armi o alla macchia, decisero di scioperare e venire qui in via della ripa sotto le finestre del tribunale a protestare. Qualcuno dice 300 donne, qualcuno 600, comunque una moltitudine, ricordiamoci che in periodo di guerra astenersi dal lavoro in un opificio militare significava mettersi davanti a un plotone di esecuzione. Rischiarono, protestarono in maniera eclatante, fecero una cagnara notevole come solo le donne sanno fare, allora il presidente del tribunale italiano, un po’ per evitare clamorose azioni successive, un po’ per fare il Ponzio Pilato della situazione, decise di dare gli altri condannati ai tedeschi perché fossero mandati ai lavori coatti in Germania, non procedendo a ulteriori fucilazioni.

Da “Questa città” del 31 maggio 2013 – “L’ex distretto militare e convento di Santa Maria della Ripa”

Ho avuto l’occasione di incontrare Carla Nespolo, presidente nazionale di ANPI e l’amica Bruna Tabarri, figlia di Ilario Tabarri, comandante dell’VIII Brigata Garibaldi.

La memoria storica di ciò che fu deve rimanere ben impressa anche nelle nuove generazioni, affinché quegli avvenimenti non ritornino mai più.

 

   

Armati mio cuore – Le ragazze di via della Ripa2019-03-26T16:43:13+00:00

ASCOLTO – Incontri sul territorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una delle parole chiave che ci accompagneranno in questo percorso è ASCOLTO.

Per questo ho iniziato una serie di incontri nel territorio, che proseguiranno durante le prossime settimane.

Per iniziare, vi segnalo questo VENERDÌ alle ore 20.30 presso il Polisportivo Comunale Cimatti (via Pasqualini, 4 – Roncadello) e questo SABATO alle 10 presso il Circolo ARCI Asioli (C.so Garibaldi, 280).

Partecipate e fate partecipare, perché saranno occasioni preziose (per me) per conoscerci e ascoltare le voci dei cittadini!

Tornate spesso su questa pagina e seguite i miei social network per rimanere aggiornati sui prossimi appuntamenti!

ASCOLTO – Incontri sul territorio2019-03-20T10:54:43+00:00

Presentazione del nostro Comitato Elettorale

È stato molto bello ed emozionante vedere così tante persone partecipare alla presentazione del Comitato elettorale questa mattina. Mi dispiace e mi scuso con tutti coloro che non sono riusciti ad entrare, ma davvero non c’era più posto!

La sede del Comitato elettorale, che si trova in via Carlo Matteucci 14, sarà un punto di riferimento, un crocevia di idee, proposte, esperienze e generazioni differenti (per questo abbiamo scelto un asterisco colorato come simbolo). Vi invito quindi a passare nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, per scambiare due chiacchiere e discutere della Forlì che vogliamo.

Si è formato anche un gruppo di persone che ci sosterranno e ci daranno una mano durante la campagna elettorale. È un gruppo dinamico e aperto, perciò vi invito a contattarci tramite il modulo che trovate in fondo alla pagina se vorrete farne parte.

Di seguito l’elenco delle persone del comitato sostenitori:

Agnese Marchi – studentessa

Lorenzo Dall’Agata – commerciante

Roberta Garavini – fisioterapista, marietta, artista

Giorgio Bedei – artista scultore

Renata Maria Rossi – medico

Vince Vallicelli – musicista

Giuliana Gaspari – volontaria associazionismo

Domenico Grandini – psicologo

Pier Paolo Sedioli – libero professionista

Flavio Casetti – già cooperatore

Sulamit (detta Susi) Schneider – già insegnante

Elide Rusticali – già sindacalista, dipendente pubblico

Margherita Favali – operatrice culturale

Dolores David – già insegnante

Carlo Flamigni – medico

Giovanni Bucci – imprenditore, dirigente sportivo

Maura Ventimiglia – già insegnante, presidente FIAB

Tonino Gardini – architetto

Flavia Cattani – dipendente università bologna

Paola Sabbatani – artista, insegnante di canto

Viviana Neri – già insegnante, dirigente associazione sportiva

Loretta Lega – presidente associazione ANMIC

Enzo Santolini – sindacalista

Sara Bene – dirigente settore ricerca e formazione

Franco Fabbri – animatore culturale teatrale

Daniela Ciani – consulente d’orientamento

Roberto Malaguti – ingegnere libero professionista

Giovanna Tarantola – insegnante

Stefano Ricci – artista, insegnante

Rosanna Parmeggiani – fotografa e insegnante

Matteo Ghirardelli – docente

Armanda Rossi – libera professionista

Antonio Spazzoli – agente di commercio

Gabriella Poma – già docente università bologna

Valerio Pacchetti

Eugenia Benini – pensionata

Enzo Valbonesi – dirigente regione Emilia-Romagna

Enrico Orlati – libero professionista

Denio Derni – maestro elementare, animatore teatrale

Nicola Ragazzini – ingegnere

Fulvio Russo – artista

Carla Benzi – pedagogista

Erika Moscato – impiegata

Matteo Zattoni – poeta

Marco Bandini – operatore ambientale

Sergio Ceccarelli – imprenditore agricolo

Francesco Bratti – libero professionista

Roberta Castellucci – agente farmaceutica

Ennio Bonali – già dirigente provinciale

Presentazione del nostro Comitato Elettorale2019-03-16T19:52:42+00:00

Sciopero Mondiale per il Clima – Forlì

 

Venerdì mattina 15 marzo centinaia di ragazzi e ragazze a Forlì, contemporaneamente a milioni di persone in tutto il mondo, sfileranno per le strade della città per sensibilizzare i governi riguardo il futuro del nostro pianeta.

Sostengo pienamente e parteciperò a questa iniziativa, promossa dalla giovane studentessa svedese Greta Thunberg, esempio di come forza e determinazione pacifiche possano diffondersi oltre i confini e le ideologie, in nome di un bene più grande.

Ci vediamo venerdì 15 marzo, dalle ore 9 in Piazzale della Vittoria!

Seguitemi sui social per vedere le foto della manifestazione in anteprima!

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#amaracmand

Sciopero Mondiale per il Clima – Forlì2019-03-14T17:57:24+00:00